PARTE DA TARANTO IL RILANCIO SINDACALE DELLA PANIFICAZIONE DEL MEZZOGIORNO

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Taranto, 25 febbraio 2024: un convegno da ricordare e da ripetere

 

Oltre tre mesi di preparazione, decine di incontri in Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Molise, ripetuti contatti con Sardegna e Sicilia ma anche con l’Abbruzzo hanno dato i loro frutti: un convegno fortemente partecipato,  logisticamente perfettamente organizzato dalla segreteria della nostra associazione di Taranto dove un’infaticabile Emma Prunella assieme al NIcola Guariglia, Membro dell’Esecutivo Federale e rappresentante dei panificatori del Mezzogiorno d’Italia ha visto raccolti oltre un centinaio di fornai che hanno toccato con mano la determinazione e la voglia della Federazione Italiana Panificatori di essere loro accanto non solo a parole ma anche con progetti e azioni concrete.

I protagonisti dell’incontro : Giancarlo Ceccolini, Emma Prunella e Nicola Guariglia

Dopo i rituali saluti di benvenuto, l’intervento del presidente nazionale Giancarlo Ceccolini ha fatto concretamente il punto sulla situazione generale del settore ma anche sulla crisi in atto dei consumi, la difficoltà di reperire nuovo personale, l’importanza della formazione senza sfuggire ai temi più delicati quali il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro relativamente al quale la Federazione, oltre a riscontrare l’ostilità dei sindacati  più propensi a giochi di palazzo che a reale tutela dei lavoratori che dovrebbero rappresentare particolarmente in un periodo di crisi economica quale è quello attuale, rimane aperta e disponibile al confronto purche sia serio e senza precondizioni. D’altra parte, ha rilevato Ceccolini, noi abbiamo il fiato lungo e non abbiamo alcuna fretta visto che il precedente rinnovo ha richiesto quattro anni di trattative e oggi siamo a poco più di un anno dalla scadenza di quello precedentemente sottoscritto.

Ciò che più importa, invece, è ricolrare che l’autonomia della categoria, pur nel rispetto delle appartenenze locali confederali, è un bene essenziale e prezioso: i contratti di lavoro devono farli i fornai, e non direttori che, per quanto bravi e competenti, non si alzano la notte per fare pane e non vivono in prima persona le decisioni e le concessioni, anche ma non solo economiche che derivano dal Contratto di Lavoro.

L’importanza e la necessità di essere direttamente rappresentanti presso i ministeri e le istituzioni e non confusi,  con altre decine di categorie che possono essere portatrici di interessi anche spesso contrastanti con i nostri, la determinazione di affrontare i problemi dei fornai italiani in prima persona senza delegarli ad altri compagni di strada rimangono elementi unici che moltissime, troppe categorie hanno perso negli ultimi anni.

NOi no, ha concluso Ceccolini, siamo determinati ad andare avanti e riportare sia il pane che la nostra categoria tutta al posto che merita. E che la voglia di fare tutto questo sia forte e condivisa lo dimostra la fortissima partecipazione all’incontro odierno anche da parte di molti panificatori che hanno fatto ore di strada pur di essere presenti.

Fortemente sentito e condiviso anche l’intervento di Nicola Guariglia, che oltre ad essere il rappresentante dei panificatori del mezzogiorno, da presidente dell’Associaizione di Salerno vive da sempre questa complicata e spesso dura realtà quotidiana con la quale si confrontano i fornai del Sud Italia. Nel suo intervento, Guariglia ha più volte sottolineato come non vi possa essere futuro se non nell’unità della categoria che deve affrontare unita e partecipe le difficoltà e i problemi che vaste aree del Paese hanno di fronte.

Particolare rilievo è stato dato nel corso dell’incontro anche alla collaborazione della Federazione con il Richemont Club Italia, formalizzata con un accordo sottoscritto in occasione di SIGEP 2024: la formazione rimane uno dei pilastri  fondamentali per affrontare il mercato, e in questo il Richemont rappresenta un aspetto strutturale di primaria importanza per l’evoluzione tecnologica e l’innovazione di prodotto che deve essere messa in primo piano.

credits photo: Eurosport

Che la Federazione oggi si stia muovendo concretamente nel modo giusto lo dimostrano le due fondamentali iniziative che sono state illustrate nel corso del convegno: la federazione considera essenziale promuovere il consumo di pane fresco e riportare questo nostro prodotto all’importanza che merita ma anche riqualificare la figura del fornaio come professionista fortemente preparato, tanto da far rinascere la voglia nei giovani di avvicinarsi al nostro lavoro oggi fortemente sottovalutato e messo da parte come dequalificato.

Per fare questo la Federazione  sta lavorando ad un piano di promozione triennale denominato pane sport e salute che avrà il suo punto focale in due avvenimenti sportivi di risonanza mondiale: le Olimpiadi invernali del 2026 e,  i Giochi del Mediterraneo che si terranno nell’estate a Taranto nell’estate del 2026.

In particolare, la Federazione, per conto sia della CEBP, la nostra organizzazione europea che raccoglie 250mila panificatori e dell’ UIBC, l’organizzazione mondiale dei panificatori con oltre quaranta associazioni nazionali e presente nei cinque continenti, ha affidato alla nostra Federazione un piano di promozione triennale che accomuna i panificatori artigiani agli eventi olimpici alla  mettendo il pane al centro di una corretta alimentazione non solo per gli sportivi ma per tutti. Il primo evento sarà la presentazione ufficiale dell’iniziativa  che sarà presentata nell’autunno del 2024 in un convegno mondiale che si terrà a Venezia con il patrocinio – già concesso alla Federazione – della Regione Veneto. Nel 2025, in collaborazione con Richemont Club Italia, verrà organizzato un contest mondiale di panificazione con squadre rappresentative dei 5 continenti per la preparazione e lo sviluppo di prodotti di panificazione di specifico interesse pe4r gli sportivi ed infine, durante le manifestazioni olimpiche invernali, saranno distribuiti prodotti da forno in linea con le indicazioni dietetiche e nutrizionali sulle quali stanno lavorando nutrizionisti universitari di livello internazionale.  Durante tutti e tre gli anni le vetrine dei panificatori non solo italiani ma di tutte le associazioni presenti nel mondo ed aderenti a CEBP e UIBC. Quindi, i panificatori artigianali, le nostre aziende diverranno per tre anni e a livello mondiale i promotori ufficiali delle Olimpiadi Invernali 2026.

la mascotte di Taranto 2026

Ma che il 2026 sia destinato ad essere un anno di promozione collegato alla sport internazionale lo dimostra anche l’assegnazione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo alla città di Taranto: ed anche in quell’occasione la Federazione, grazie all’associazione panificatori tarantina, sarà protagonista e promuoverà il buon pane fresco artigianale.

Una serie di iniziative che hanno entusiasmato i panificatori presenti e rafforzato ancor di più la convinzione che si può e si deve andare avanti uniti guardando con ottimismo al futuro della panificazione artigianale.