La Federazione chiamata a far parte della commissione Ministeriale per la valorizzazione del pane fresco

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Il 27 dicembre del 2023 il Parlamento ha approvato in via definitiva la Legge n.206 dal titolo ” Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy.

La norma, proposta su iniziativa del Governo, è stata promulgata al fine di “ valorizzare e promuovere, in Italia e all’estero, le produzioni di eccellenza, il patrimonio culturale e le radici culturali nazionali, quali fattori da preservare e tramandare non solo a fini identitari, ma anche per la crescita dell’economia nazionale nell’ambito e in coerenza con le regole del mercato interno dell’Unione europea“.

Come noto, e come già segnalato in un nostro precedente post, in un primo tempo il pane era rimasto escluso dal provvedimento. Su segnalazione della Federazione, e grazie all’interessamento dell’On. Sandra Savino, sottosegretario al Ministero delle Finanze, successivamente l’articolo 17 che inizialmente riguardava esclusivamente la pasta è stato modificato includendo anche il pane fresco.

Il testo definitivo dell’articolo in questione è il seguente:

Art. 17 Misure per la corretta informazione del consumatore sulle fasi di produzione del pane fresco e della pasta

1. Presso il Ministero delle imprese e del made in Italy e’ istituita una commissione tecnica composta da un rappresentante del predetto Ministero, da uno del Ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, da uno del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e da uno del Ministero della salute, nonche’ da un esperto designato da ciascuna delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del comparto, con l’obiettivo di effettuare indagini e approfondimenti tecnici e di redigere linee guida che identificano le lavorazioni di particolare qualita’ nell’ambito del processo produttivo del pane fresco, come definito dall’articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 1° ottobre 2018, n. 131, nonche’ della pasta di semola di grano duro, come definita dall’articolo 6 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 febbraio 2001, n. 187, anche allo scopo di consentire ai produttori di darne corretta e pertinente evidenza pubblicitaria nell’etichettatura del prodotto.

In questi giorni la Federazione è stata chiamata a partecipare alla istituzione della commissione tecnica che dovrà redigere le linee guida per identificare le lavorazioni di qualità nell’ambito della produzione del pane fresco.

Un compito certamente delicato ma anche importante: definire le regole per consentire al consumatore di identificare il pane fresco di qualita’ è certamente uno degli obiettivi primari che la Federazione si è posta fin dalla presentazione del primo progetto di nuova legge quadro per la panificazione, in discussione al Parlamento da ben oltre dieci anni, e che oggi è all’esame del Senato nel DDL n. 600 che la 9° Commissione guidata dal Sen. Luca De Carlo, sta esaminando e predisponendo in sede dirigente.