IL PANE FRESCO ENTRA A PIENO TITOLO NEL DISEGNO DI LEGGE SUL MADE IN ITALY

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L’On. Luca Squeri (FI) presentatore dell’emendamento 12.05

Grande soddisfazione ha espresso il presidente Federale Giancarlo Ceccolini alla notizia che, nel corso dei lavori della Camera relativamente al Disegno di Legge per la valorizzazione del “Made in Italy”, è stato approvato l’emendamento presentato dall’On. Luca Squeri (Forza Italia) con il quale il pane fresco è stato inserito, accanto alla pasta all’art. 12 del provvedimento.

Fin dalla presentazione del Disegno di Legge presentato dal Governo il 27 luglio denominato “Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy”  (primi firmatari il Ministro per il made in Italy Adolfo Urso- FdI e il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani- FI) la Federazione aveva rilevato come nel progetto di legge, all’art. 12, fosse stata inserita la pasta ma ne era rimasto escluso il pane.

On. Sandra Savino, Sottosegretario al Ministero Economia e Finanze

Ancora una volta, le sollecitazioni rivolte al sottosegretario all’Economia e Finanze On. Sandra Savino (FI) non sono rimaste inascoltate: ed è stato grazie al suo pressante intervento che l’On. Luca Squeri, Segretario della X Commissione Attività  Produttive, Commercio e Turismo della Camera, ha presentato l’emendamento 12.05 con il quale, accanto alla paste, viene inserito il pane fresco: emendamento dell’approvazione del quale oggi diamo notizia.

Con l’emendamento 12.05 non solo viene introdotto nel disegno di legge sul made in Italy il pane che ne era rimasto escluso, ma viene precisato che si tratta non del pane in generale bensì del pane fresco: ancora una volta un riconoscimento e un  risultato importante nella nostra ormai decennale battaglia per riaffermare il valore del nostro pane fresco. Non solo, ma va evidenziato come, con il provvedimento in questione, si coinvolgano le organizzazioni di categoria per  redigere le linee guida che identificano le lavorazioni di particolare qualità del processo produttivo del pane fresco, così come della pasta.

“Un ringraziamento particolare – ha concluso il presidente Ceccolini – va all’On. Savino per la continua attenzione verso le istanze della nostra categoria e all’ On. Squeri per la presentazione e la tenacia con la quale  ha seguito l’emendamento fino alla sua odierna approvazione.

Qui di seguito il testo modificato dell’art. 12 (in rosso le modifiche apportate dall’emendamento 12.05:

 

CAMERA DEI DEPUTATI —DISEGNO DI LEGGE n.1341

Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy

Art. 12. (Misure per la corretta informazione del consumatore sulle fasi di produzione *del pane fresco e* della pasta)

  1. Presso il Ministero delle imprese e del made in Italy è istituita una commissione tecnica composta da un rappresentante del predetto Ministero, da uno del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, da uno del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e da uno del Ministero della salute, nonché da un esperto designato da ciascuna delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del comparto, con l’obiettivo di effettuare indagini e approfondimenti tecnici e di redigere linee guida che identificano le lavorazioni di particolare qualità nell’ambito del processo produttivo *del pane fresco, come definito dall’articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 1° ottobre 2018, n. 131, nonché* della pasta di semola di grano duro, come definita dall’articolo 6 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 febbraio 2001, n. 187, anche allo scopo di consentire ai produttori di darne corretta e pertinente evidenza pubblicitaria nell’etichettatura del prodotto.