ISA PANIFICAZIONE 2024: il decreto del MEF sull’aggiornamento per le dichiarazioni relative al 2023

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E’ in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale il decreto 18 marzo 2024 con il quale il Ministero delle Finanze (MEF) aggiorna 88 ISA trai quali anche quello relativo alla panificazione che viene ora denominato come

ISA DD12U – applicabile alle attività di: Produzione di prodotti di panetteria freschi, codice attività 10.71.10; Commercio al dettaglio di pane, codice attività 47.24.10;

IL nuovo modello ISA trova applicazione già con la dichiarazione dei redditi 2024 relativa al periodo d’imposta 2023

E’ da rilevare come nel decreto si metta in evidenza quali siano le attività secondarie (o, per meglio dire, complementari) che l’impresa può esercitare con l’obbligo di utilizzare questo codice di attività  in loro presenza se i ricavi delle attività oggetto dello studio (quindi produzione  dei prodotti di panetteria freschi e commercio al dettaglio di pane) sono prevalenti rispetto a quelli derivanti dall’insieme delle attività complementari.

L’indice DD12U si applica anche ai contribuenti che svolgono, unitamente all’attività oggetto dell’indice, una o più delle seguenti attività complementari:
a) Supermercati, codice attività 47.11.20;
b) Discount di alimentari, codice attività 47.11.30;
c) Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari, codice attività 47.11.40;
d) Commercio al dettaglio di frutta e verdura preparata e conservata, codice attività 47.21.02;
e) Commercio al dettaglio di bevande, codice attività 47.25.00;
f) Commercio al dettaglio di latte e di prodotti lattiero-caseari, codice attività 47.29.10;
g) Commercio al dettaglio di caffè torrefatto, codice attività 47.29.20;

h) Commercio al dettaglio di prodotti macrobiotici e dietetici, codice attività 47.29.30;
i) Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati nca, codice attività 47.29.90.
L’indice DD12U si applica, in presenza delle predette attività complementari, se i ricavi delle attività oggetto dello studio sono prevalenti rispetto a quelli derivanti dall’insieme delle attività complementari.

QUI IL TESTO DEL DECRETO