Etichettatura imballaggi: l’obbligo slitta al 1 luglio 2022

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L’art. 219, comma 5 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 aveva previsto, per tutti gli imballaggi, l’obbligo di etichettatura finalizzata alla corretta informazione ai consumatori e  facilitarne la  raccolta,  il  riutilizzo,  il recupero ed il riciclaggio degli  imballaggi. Anche a tal fine i produttori dovevano anche indicare classificazione dell’imballlo e natura dei materiali che lo componevano.

Ovviamente, di conseguenza spetta anche agli utilizzatori professionali degli imballi stessi (scatole, borse, sacchetti, ecc) la verifica che i  propri fornitori rispettino tali obblighi.

In realtà, l’ Art. 15 del DECRETO-LEGGE 31 dicembre 2020, n. 183  Proroga di termini in materia di ambiente e tutela del territorio e del mare,  aveva sospeso fino al 31 dicembre 2021 tale obbligo.

L’art. 11 del  DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2021, n. 228  ha nuovamente rinviato i termini dell’obbligo di etichettatura degli imballi al 1 luglio del 2022.

Un tanto affinchè, prima della nuova scadenza, ci si accerti con i fornitori che gli imballi utilizzati se non ora ma almeno per quella data riportino i dati richiesti.

Informazioni più estese sono disponibili sul sito di CONAI, il Consorzio privato senza fini di lucro che costituisce in Italia lo strumento attraverso il quale i produttori e gli utilizzatori di imballaggi garantiscono il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio previsti dalla legge.

Per chi volesse approfondire l’argomento si consiglia di consultare le

FAQ CONAI