ENTI BILATERALI: SI CAMBIA PASSO

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29 LUGLIO 2020: ASSEMBLEE DI EBIPAN E FONSAP 

E’ TEMPO DI BILANCI E DI RINNOVO DEGLI ORGANI DI GESTIONE.

DOPO QUATTRO ANNI LA PRESIDENZA DEI DUE ENTI BILATERALI

DELLA PANIFICAZIONE ITALIANA,

AFFIDATA NEL 2016 AI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI,

TORNA NUOVAMENTE  AI DATORI DI LAVORO.

 Il 29 luglio si terranno le assemblee annuali di EBIPAN e FONSAP,  gli enti bilaterali che abbiamo costituito assieme alle organizzazioni dei lavoratori firmatarie del nostro contratto di lavoro alla fine del 2010 e che quest’anno vedranno, oltre all’esame dei rispettivi bilanci 2019, anche la nomina dei nuovi organi amministrativi e dei presidenti dei due enti.

Si completeranno così i mandati degli attuali amministratori e revisori eletti nel giugno del 2016 durante le assemblee che hanno sancito il passaggio dalla fase iniziale di avvio (o, secondo il linguaggio corrente, la “fase di start up”) a quella di attività ordinaria dei due Enti. Gran parte di quei primi sei anni sono stati spesi per riuscire a infrangere il muro della burocrazia delle istituzioni (INPS in particolare), ma anche per creare la base numerica di imprese e lavoratori necessaria a garantire, anche economicamente, la sostenibilità organizzativa  e la realizzazione  di progetti finalizzati a perseguire gli scopi statutari dei due enti che, sarà bene ricordarlo, sono distinti e diversi: il primo, EBIPAN, finalizzato a costituire strutture ed  interventi a favore di imprese e lavoratori quali, ad esempio, studi e ricerche sul settore della panificazione, analisi dei suoi fabbisogni formativi, la promozione di  iniziative in materia di formazione continua, formazione e riqualificazione professionale, la creazione di un osservatorio sull’andamento del settore, ma anche la costituzione di una commissione Paritetica Nazionale, di una Permanente sulle Pari Opportunità e di un Comitato Nazionale Ambiente e Sicurezza e, non meno importante ma, anzi, prioritaria, l’assistenza contrattuale a imprese e lavoratori.

Ma tra i compiti specificatamente e statutariamente previsti per EBIPAN rientravano, oltre alle misure a tutela della maternità che sono state avviate, anche le misure di integrazione al reddito, un argomento in questi mesi di atroce attualità con le note difficoltà che le aziende di panificazione hanno dovuto registrare per accedere alla Cassa Integrazione in deroga.

Sette mesi dopo la costituzione di EBIPAN, nel giugno del 2011, veniva costituito il secondo ente bilaterale, FONSAP, statutariamente esclusivamente deputato ad attività connesse alla salute dei lavoratori del settore, ed, in particolare, ad assicurare loro i trattamenti di assistenza sanitaria integrativa.

 

Nel giugno del 2016 si tennero le assemblee dei due enti con le quali i soci costituenti dichiararono ufficialmente chiusa la fase start-up, valutando che oramai l’esperienza fatta in quei sei anni e il numero di adesioni raggiunto fosse sufficiente a garantire il passaggio da una situazione di struttura di avvio sperimentale e volontaristica  ad una di attività permanente e organizzativamente strutturata tale da consentire di operare efficacemente e pienamente per le rispettive finalità statutarie.

Le assemblee del 2016 videro anche il rinnovo degli organi amministrativi che, conformemente al principio di alternanza statutariamente previsto, portarono alla presidenza sia di EBIPAN che di FONSAP i rappresentanti dei lavoratori indicati dai rappresentanti di FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL. Si passò così da una presidenza unica (pur se affiancata da organi di gestione distinti e diversi) dei due enti affidata alla Federazione Italiana Panificatori a due presidenze distinte così come scelto e indicato dai rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori.

Scelta legittima, ovviamente, ma che in ogni caso, almeno secondo l’opinione di chi scrive, in termini funzionali non ha rappresentato un valore aggiunto quanto piuttosto una maggiore complessità burocratica e procedurale.  Va infatti tenuto conto che l’attività ordinaria e – diremmo pure quotidiana – dei due enti, è sempre stata fin qui affidata ad un unico ufficio operativo, genericamente indicato come “sede di via Flavia”, nella quale sono sempre gli stessi operatori a lavorare sia per EBIPAN che per FONSAP, enti che se anche possono essere considerati per nascita e composizione sociale parenti stretti, hanno finalità e compiti nettamente diversi, se vogliamo in genere anche complementari, ma che inevitabilmente possono anche richiedere soluzioni ed impostazioni diverse.

Il fatto che lo stesso personale operativo debba rispondere a due presidenti diversi – ognuno dei quali, giustamente, valuta le priorità del proprio ente sindacale di provenienza come preminenti rispetto all’altro – non può che costituire un elemento di indebolimento e rallentamento dell’operatività concreta di entrambi gli Enti, mentre una regia unica consente certamente, pur nella doverosa indipendenza decisionale che spetta ad ognuno dei due organi amministrativi, una visione globale complessiva delle oggettive priorità che di volta in volta potrebbero essere di uno e dell’altro ente.

 

E’ dunque legittimo ritenere che anche questo sdoppiamento abbia inciso non poco nella difficoltà di messa a punto e realizzazione di progetti coerenti e azioni sinergiche concrete, e ciò anche alla luce del fatto che l’affidare le due presidenze a persone appartenenti ed indicate da organizzazioni diverse ( nello specifico, FLAI-CGIL per EBIPAN e UILA-UIL per FONSAP), che non necessariamente hanno visioni sindacali e obiettivi coincidenti ma che, anzi, pur concordando in linea di massima sulle finalità generali dei due enti possono giustamente avere (ed hanno) strategie organizzative e gestionali diverse.

 

Anche alla luce di quanto sopra, il ritorno ad una presidenza unitaria di entrambi gli Enti della Federazione Italiana Panificatori costituisce un fatto rilevante e non certo marginale,  soprattutto considerato il difficile periodo economico e sociale che abbiamo di fronte e nel quale sia EBIPAN che FONSAP fino ad oggi non hanno certo brillato per le attività di supporto a imprese e lavoratori. Unica eccezione a tale vuoto di iniziative l’estensione di copertura FONSAP per COVID-19 che in ogni caso  ha rappresentato un intervento che non si può certo definire rilevante e sostanziale visto che, almeno per quanto si riesce ad evincere dalle FAQ pubblicate sul sito del Fondo Sanitario, la garanzia era operante solo fino alla fine di giugno, non copriva comunque giornate post ricovero nè eventuali periodi – che sono molto frequenti – di convalescenza post pandemica se non 14 giorni di quarantena.

 

Senza voler anticipare valutazioni dettagliate su questi anni di presidenza EBIPAN della FLAI CGIL e di FONSAP da parte della UILA-UIL che saranno oggetto delle rispettive assemblee e che, in questa occasione, dovranno necessariamente non solo relazionare su attività e bilancio  2019, ma anche dare conto di quanto fatto in questi anni di gestione degli enti, dello stato delle adesioni di imprese e lavoratori, delle prestazioni siano essere riferite alla salute o ad altri obiettivi quali, ad esempio, la formazione e la sicurezza, , e dei progetti che sono stati messi in campo al fine di realizzare gli scopi statutari e delle soluzioni organizzative adottate al fine del loro miglior funzionamento.  Si tratta ovviamente di  aspetti cruciali non solo e non tanto per esprimere la doverosa valutazione sull’operato degli amministratori dal 2016 al 2019 ma che non potranno non relazionare compiutamente anche sull’operato di questi drammatici primi mesi del 2020 per comprendere se e quale ruolo la bilateralità abbia svolto e che cosa dovrà fare, in continuità con il passato o piuttosto mettendo in campo altre risorse e iniziative  nei prossimi mesi che saranno cruciali sia per la vita delle imprese che per i posti di lavoro. In ogni caso, non vi è dubbio che ciò che ci si aspetta è un deciso cambio di passo.

Comunque sia, solo avendo un quadro preciso dello stato dell’arte ed in particolare avendo chiare quali sono le attuali  situazioni gestionali ed organizzative, quanto le stesse siano più o meno consolidate e più o meno positive, i nuovi organi che la Federazione sarà chiamata a guidare potranno determinare un programma operativo e gestionale efficace che in grado di utilizzare al meglio le risorse che i panificatori – imprese e lavoratori – hanno affidato loro.

 

Resterebbe molto altro da dire, ma ciò che da questi due appuntamenti ci si aspetta è comprendere con chiarezza quanto e cosa in questi anni è stato deciso e fatto, con quali obiettivi e quali risultati e se e cosa ci sia da fare per mettere a punto due enti per i quali si un deciso cambio di passo.

Bisogna insomma capire se si tratta di due motori per i quali sarà sufficiente soltanto una messa a punto o se, invece, si renda necessaria una drastica revisione.