DOMENICA 25 FEBBRAIO I PANIFICATORI DEL MEZZOGIORNO SI INCONTRANO A TARANTO

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Domenica 25 febbraio si terrà il primo di una serie di incontri fortemente voluti dalla Federazione Italiana Panificatori dedicati interamente alla panificazione del mezzogiorno.

Levento sarà ospitato dalla sala convegni dell’Hotel Salina di Taranto, ed è stato organizzato congiuntamente dal rappresentante federale dei panificatori del mezzogiorno nonchè presidente dei panificatori di Salerno, Nicola Guariglia e dall’Associazione Panificatori di Taranto alla cui infaticabile segretaria, Emma Prunella, si deve il fortissimo impegno profuso in questi due mesi di preparazione dell’evento, l’incontro di Taranto si propone quale punto di partenza di un rilancio della panificazione artigianale del mezzogiorno.

Vale la pena ricordare come oltre il sessanta percento dei panifici italiani sia rappresentato dai forni del Sud Italia, un numero enorme troppo spesso sottovalutato e trascurato eppure fondamentale per la sua valenza sociale, politica e sindacale.

Da molti, troppi anni la voce dei panificatori del mezzogiorno appare a livello nazionale debole e frammentata: ma certamente la loro forza e importanza è emersa con grande chiarezza in occasione di quella manifestazione nazionale del dicembre 2022 contro l’aumento dei costi energetici che ha segnato un punto di svolta sindacale fortissimo per questa nostra Federazione.

Domenica 25 febbraio sarà l’occasione per dare voce a quel sud della panificazione troppo spesso dimenticato e sottovalutato, ma che rappresenta  un territorio che anche nei momenti più difficili ha saputo conservare l’identità più vera e genuina del pane italiano.

Ad aprire l’evento, che avrà inizio alle 9,30 , sarà il presidente federale Giancarlo Ceccolini, che darà il via ad un confronto tra tutti i fornai presenti, per sentire dalla loro viva voce quali siano i problemi più urgenti e pressanti della categoria e che cosa i panificatori del mezzogiorno si aspettano dalla Federazione Italiana Panificatori discutere sulle diverse problematiche e obiettivi del settore della panificazione.

Nicola Guariglia, rappresentante federale panificatori del mezzogiorno

Che cosa ci si aspetti dall’evento di Taranto è ben sintetizzato dai due artefici dell’evento. Come sottolinea bene Nicola Guariglia, con grande entusiasmo: “credo in questo progetto per il sud, il futuro della panificazione passa per un nuovo cambiamento, si deve puntare sulla forma-zione, al sud c’è il bisogno di trasformarsi ed evolversi, ogni figura all’interno del panificio deve aggiornarsi e migliorare, dal panificatore all’addetto alle vendite. Oggi oltre a saper fare un ottimo pane artigianale e fresco è fondamentale sa-per comunicare la nostra professione, anche attraverso l’uso di strumenti tecnologici come i social networks. Siamo pronti ad accogliere a Taranto tutti i fornai del Sud Italia  per lavorare tutti insieme a questo grande progetto per le imprese di panificazione del Mezzogiorno”.

Emma Prunella, segretaria Panificatori Taranto

Ed Emma Prunella, motore organizzativo dell’evento, sottolinea come questo incontro, nasca dall’esigenza della necessità di creare un’area molta vasta che dia voce ai panificatori del Mezzogiorno.” Sappiamo bene, da anni ormai, che tra il nord e il sud del nostro paese c’è una grande distanza, viviamo problematiche inerenti al settore spesso molto diverse. Proprio per questo è importante il confronto, per dare voce alle nostre aziende e trovare tutti insieme delle soluzioni che aiutino a crescere il nostro settore. La necessità di unirsi prende vita proprio perché negli ultimi anni abbiamo vissuto molti cambiamenti, come ad esempio il rincaro dei prezzi sulle materie prime o l’energia, che han-no messo in grande difficoltà le nostre imprese di panificazione. Unendo le forze possiamo resistere a queste difficoltà avendo obiettivi ben precisi da persegui-re. Prima di tutto bisogna investire sulla formazione, per poi creare una vera e propria segreteria del sud Italia che in collaborazione con la nostra casa madre, la Federazione Italiana Panificatori, possa mettere in rete tutti i fornai e abituarli ad un confronto costante che porti a soluzioni concrete. È bene tenere a mente che il sud rappresenta ben 8 regioni e 40 città, senza dimenticare i paesi che affacciano sul Mediterraneo e che presto entreranno in sinergia con il nostro modo di fare impresa. Dobbiamo tutti insieme portare in risalto i nostri grani e dare lustro, sia al nostro pane che alla figura del panificatore che nonostante tutte le problematiche resiste e si impone sul mercato. Il nord e il sud uniti sotto un’unica casa, ovvero la Federazione, devono far sentire la propria voce per un confronto sempre proficuo con le istituzioni per il bene e il futuro della nostra categoria”.