AZIENDE ALLE CORDE: RIUNITA D’URGENZA LA COMMISSIONE NAZIONALE DI INDIRIZZO E PROGRAMMAZIONE

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AI PANIFICATORI ITALIANI SERVONO RISPOSTE FORTI E IMMEDIATE ALLA GRAVISSIMA SITUAZIONE DEL SETTORE.

PROPOSTA LA MOBILITAZIONE DELLA CATEGORIA E LA CONVOCAZIONE DI UN’ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Dal nord al sud, tutta l’Italia panaria è in una condizione di sofferenza che non ha precedenti dal dopoguerra. Neppure i più vecchi tra i fornai ricordano di aver vissuto, dal ’45 ad oggi, una crisi così pesante e tale da poter portare in poco tempo centinaia, forse migliaia di nostre imprese a chiudere i battenti. I panificatori oramai vivono con angoscia l’attesa mensile delle bollette di luce e gas che, impazzite, stanno mettendo in ginocchio in misura sempre peggiore le aziende. Ma non solo energia: costi delle materie prime e dei servizi alle stelle, e appare impossibile recuperare aumenti che in meno di un anno hanno spesso raggiunto e superato il 100%  di aumenti.
Né nel resto dell’Europa le cose vanno meglio: le oltre 190mila imprese di panificazione, che contano più di 2milioni di addetti, stanno vivendo e soffrendo allo stesso modo una situazione che definire eccezionale è quantomeno riduttivo.
Davanti a quello che si prefigura come un disastro incombente non può apparire né strana né fuori luogo la passione e la rabbia che i delegati nazionali, riuniti d’urgenza, hanno espresso nel corso della lunga, dibattuta, ed emotivamente partecipata riunione che si è tenuta lunedì 12 settembre e che ha visto proposte che solo un anno fa sarebbero state accantonate come velleitarie e che oggi molti fornai italiani invece considerare come l’ultima spiaggia per salvare la propria azienda.
Non appare dunque fuori luogo la proposta di Taranto di mobilitare con una manifestazione nazionale i panificatori italiani che, esasperati, chiedono a gran voce di farsi sentire e valere dalle istituzioni.
Accolta in parte con favore, in parte in modo timoroso per la sua fattibilità che andrà territorialmente verificata e per l’incognita di una partecipazione che, di fronte al rischio di chiudere l’azienda, dovrebbe essere scontata.
Così come appare indifferibile la convocazione urgente di un’assemblea straordinaria, proposta da Luca Vecchiato, già presidente di questa Federazione, aperta alla partecipazione non solo dei delegati nazionali ma anche di tutti i fornai italiani per sentire la loro voce e misurarsi con la loro voglia di combattere e tenere duro.
Proposte che potrebbero trovare un punto di convergenza in un’unica giornata nazionale e la cui fattibilità va verificata sul territorio e nelle provincie.  Ma se si deve fare bisogna farlo presto e muoversi subito.
Ora.
Perché domani potrebbe essere troppo tardi.