ANRACT, PRESIDENTE PANIFICATORI FRANCESI: UN PAESE SENZA PANE E’ UN PAESE MORTO.

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Il panificio Moulin, di Concarneau           photo credits: letelegramme.fr

DOMINIQUE ANRACT, presidente dei panificatori francesi, ha lanciato un appello sulle principali reti televisive nazionali per sollecitare interventi specifici e urgenti per il settore messo in grandissima difficoltà dall’aumento dei costi che costringerà i panificatori ad aumentare il prezzo del pane per non morire.

 Anract sottolinea come mai i fornai hanno vissuto una crisi del genere. Colpiti duramente dal rialzo dei prezzi delle materie prime, e in particolare da quello del grano, i cui prezzi si sono moltiplicati per 2,5 in un anno, cominciano a prepararsi all’aumento del prezzo del pane.

In tutta la Francia la situazione della panificazione artigianale è drammatica.

A Concarneau, sulla costa bretone, i fornai si sentono impotenti di fronte al costo dell’elettricità.  Già colpiti dall’impennata delle materie prime, i fornai devono far fronte a prezzi dell’elettricità alle stelle al momento del rinnovo del contratto.
“Lavoro nella panetteria da ventitré anni e non ho mai assistito a un aumento così generalizzato dei prezzi”, si lamenta Suzanne Tréguier, responsabile della panetteria Moulin, rue de Trégunc, da dieci anni a Concarneau. Tre settimane fa il suo commercialista gli ha consigliato di contattare il suo fornitore di energia elettrica per conoscere la data di scadenza del suo contratto e le nuove condizioni tariffarie che si applicheranno, in caso di rinnovo. “Il mio contratto triennale scade a fine febbraio 2023. Da marzo 2023, se firmo, il prezzo verrà moltiplicato per tre”, lamenta l’imprenditore.
L’aumento dei prezzi dell’energia preoccupa ugualmente le panetterie di Rennes,città francese del nord-ovest con oltre 200mila abitanti . Alcuni aumentano il prezzo dei loro prodotti mentre altri stanno valutando delle alternative.
“Tra pochi mesi, i panifici più fragili rischiano di cessare l’attività”. Il quadro dipinto da questo pasticcere artigiano di Rennes non è affatto incoraggiante. Mentre è già il settore a sopportare il peso maggiore dell’aumento del costo delle materie prime (+50% per la farina, +100% per il burro), l’esplosione dei prezzi dell’energia sta scuotendo la professione. 

Fonte: letelegramme.fr