TORNA ALL’ATTENZIONE DEL PARLAMENTO LA NOSTRA LEGGE QUADRO SUL PANE

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A pochi mesi dall’insediamento delle Camere, la nostra proposta di legge quadro sul pane torna all’esame del Parlamento.

L’iter legislativo riparte per la quarta volta ( avviato nel 2015, ricordiamo che nella XVII legislatura il Disegno di Legge – il cui esame era stato fortemente spinto dall’On. Romanini, era stato approvato alla Camera ma purtroppo solo due giorni prima dello scioglimento delle camere mentre nell’ ultima legislatura, fortemente condizionata dall’epidemia  l’iter di esame non era stato nemmeno concluso) .

Questa volta il Disegno di legge classificato al Senato con il numero S 413 vede quale suo primo firmatario il senatore Luca De Carlo, appartenente al gruppo di Fratelli d’Italia e Presidente della 9ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare).

Il Disegno di Legge 413 ricalca sostanzialmente i disegni di legge precedentemente esaminati dal Parlamento, confermando le questioni cruciali a suo tempo proposte dalla federazione quali le specificazioni relative alle paste madri, al loro utilizzo e all’identificazione del pane con esse prodotto. Un altro aspetto e non certo di poco conto riguarda il mantenimento del testo dell’articolo 1 il cui comma 2 era stato proposto e fortemente voluto dalla nostra Federazione quale riconoscimento ufficiale del valore e dell’importanza del pane e del nostro lavoro e che qui riportiamo integralmente:

2. Il pane fresco italiano, quale frutto del lavoro e dell’insieme delle competenze, delle conoscenze,
delle pratiche e delle tradizioni, costituisce un patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare
negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale.

Il testo attualmente all’esame delle Commissioni del Senato, anche se, come detto, sostanzialmente ricalca le proposte presentate nelle precedenti legislature, presenta comunque degli elementi di novità che la Federazione sta attentamente valutando al fine di valutarne le implicazioni e in vista di una possibile successiva occasione di confronto con le Commissioni che attualmente stanno analizzando il testo proposto.

Il Disegno di Legge in questione, S.413 , denominato ” Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane” è stato presentato alla presidenza del Senato  in data 16 dicembre 2022 e annunciato nella seduta n. 20 del 20 dicembre 2022 con le firme di ben 36 senatori.

Assegnato il 6 febbraio 2023 alla  alla 9ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) in sede redigente ovvero con il compito di formulare un testo che, se approvato in via definitiva dalla Commissione stessa, dovrebbe essere approvato dall’Aula senza ulteriori modifiche . Si tratta dunque di un passaggio cruciale per quella legge che da anni stiamo aspettando.  Il compito di Relatore alla Commissione è stato assegnato alla Sen. Anna Maria Fallucchi (FdI)  che, nella sua relazione introduttiva al DDL ,ben sottolineato come lo stesso riprenda il tentativo “di dare risposte all’esigenza di riordinare la legislazione in materia di produzione e vendita del pane, risalente alla XVII legislatura. la relatrice ricorda che, presso la Camera dei deputati, il disegno di legge n. 3265 avviò il suo iter nel 2015, senza riuscire a diventare legge; nella XVIII legislatura, i disegni di legge nn. 169 e 739 furono discussi in 10a Commissione al Senato, fino alla redazione di un testo unificato.

Oltre che alla 9° Commissione in sede redigente, il DDL è all’esame della 1° 1ª Commissione Permanente (AFFARI COSTITUZIONALI) e alla 10° Commissione Permanente ,(Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato,
previdenza sociale)  entrambe in sede consultiva.