CECCOLINI CHIAMA A RACCOLTA I FORNAI ITALIANI:IL 27 NOVEMBRE TUTTI UNITI A ROMA CONTRO LA CRISI

 

Giancarlo CECCOLINI, storico presidente dei panificatori di Ravenna e membro del Comitato Esecutivo della Federazione Italiana Panificatori

“ NON C’E PIU’ TEMPO DA PERDERE : SE VOGLIAMO SALVARE LA PANIFICAZIONE ARTIGIANALE ITALIANA

DOBBIAMO MUOVERCI  ADESSO, SUBITO, E TUTTI ASSIEME.

DOBBIAMO DIMOSTRARE ALLE ISTITUZIONI CHE I FORNAI ITALIANI NON SONO SOLO  UNA CATEGORIA STORICA

MA SONO ANCHE UNA FORZA VIVA, UNITA E COESA CAPACE DI LOTTARE PER IL FUTURO DELLE PROPRIE AZIENDE,

DELLE NOSTRE FAMIGLIE E DI QUELLE DEI NOSTRI  COLLABORATORI

 

Queste le prime parole con le quali Giancarlo Ceccolini, membro del Comitato Esecutivo Federale, ha reagito alla notizia giunta senza alcun preavviso delle dimissioni del presidente federale Roberto Capello e del suo vicario Massimo Gorghetto a meno di otto mesi dalla scadenza naturale del loro mandato.

Ceccolini non ha commentato in alcun modo le dimissioni, ma ha ritenuto di dare priorità assoluta alla crisi che sta travolgendo le nostre imprese convocando quella manifestazione nazionale del settore di cui si parlava da quasi due mesi senza che però, fino ad ora, alcuna decisione ufficiale.

Non vi è dubbio che la panificazione italiana stia vivendo la sua crisi peggiore dal dopoguerra a oggi.

Le nostre aziende sono strette tra aumenti di costo senza precedenti e impossibilità di adeguare i prezzi di vendita: una morsa micidiale che rischia di farle scomparire.

Sono già decine, forse centinaia, le aziende che hanno deciso o stanno decidendo di chiudere.

La Federazione e l’Arte Bianca stanno quotidianamente registrando un crescente numero di appelli alla mobilitazione generale del settore, nel tentativo di reagire unitariamente e con forza  a quello che appare sempre più come un massacro annunciato della panificazione italiana.

Le dimissioni con effetto immediato, datate 28 ottobre e comunicate il giorno 31,  del presidente federale Roberto Capello e del suo vicario Massimo Gorghetto  sono probabilmente il segnale più tangibile della difficoltà di decidere il da farsi, mentre i panificatori  si aspettano risposte alla crisi concrete e immediate.

In questa tremenda situazione, acutamente consapevole che in un momento così grave non si può abbandonare e non si deve abbandonare la categoria a se stessa e senza una guida,  Giancarlo CECCOLINI, immediatamente dopo la notizia delle dimissioni dei vertici federali ha deciso di procedere senza ulteriori inutili indugi alla convocazione di una manifestazione nazionale, un’assemblea aperta a tutti i panificatori italiani per definire assieme obiettivi ed azioni da porre in campo subito e far sentire con forza al nuovo Governo e alle istituzioni tutte, territoriali, nazionali e comunitarie,  la voce dei panificatori, delle loro famiglie, dei loro collaboratori.

Una decisione, quella di Ceccolini, coraggiosa, certamente sofferta e difficile, ma che è espressione del senso di responsabilità verso i fornai italiani da chi siede negli organi federali da oltre 30 anni e in un momento così grave sente l’obbligo di reagire.

Non vi è dubbio – ha detto Ceccolini – che le dimissioni del presidente federale e del suo vicepresidente vicario pongano anche problemi di ordine statutario che richiederanno ulteriori passaggi istituzionali di rinnovo degli organi oggi vacanti, ma è altrettanto indubbio che in questo momento la priorità per le nostre imprese è quella di dare voce ai panificatori e individuare tutti assieme le possibili azioni da porre in atto per evitare ulteriori chiusure dei forni italiani. Vi sarà successivamente tempo – conclude Ceccolini – e modo di analizzare con attenzione le motivazioni che hanno portato Capello e Gorghetto ad assumere questa drastica decisione, lasciando senza guida i panificatori italiani nel momento più difficile della loro storia. Ma oggi, e prima di tutto, dobbiamo pensare alle imprese e ascoltare la loro voce.

 

APPUNTAMENTO A TUTTI A ROMA, 

 DOMENICA 27 NOVEMBRE ORE 10,30 SALA CAVOUR 

CENTRO CONGRESSI CAVOUR 

(ZONA STAZIONE TERMINI) 

Via Cavour, a 100 metri dalla Stazione Termini