Il lavoratore in malattia è licenziabile in mancanza di tempestiva comunicazione.

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Assenze per malattia: violazione dell'obbligo di tempestiva comunicazione e legittimità del licenziamento. credits photo: https://www.laleggepertutti.it/

Una recentissima sentenza della Corte di Cassazione ribadisce l’obbligo di tempestiva comunicazione delle assenze per malattia, anche per l’ipotesi di effettiva sussistenza di quest’ultima: la regola iuris è tratta dai generali obblighi di correttezza e diligenza correlati all’espletamento della prestazione lavorativa. L’eventuale inadempimento comporta da un lato un pregiudizio organizzativo alla controparte datoriale ed evidenzia dall’altro una irreversibile lesione del vincolo fiduciario, in quanto idoneo a porre in dubbio la futura correttezza nell’adempimento della prestazione lavorativa Cass., ordinanza 22 maggio 2025, n. 13747.

La Corte di Cassazione specifica che “….rientra, peraltro, tra gli obblighi di correttezza e diligenza del prestatore di lavoro anche quello di comunicare tempestivamente al datore di lavoro eventuali impedimenti nel regolare espletamento della prestazione che determinino la necessità di assentarsi, sicché il mancato rispetto di tale obbligo può giustificare il licenziamento, poiché la mancata comunicazione dell’assenza dal lavoro, anche se in astratto dovuta a motivi legittimi, è idonea ad arrecare alla controparte datoriale un pregiudizio organizzativo, derivante dal legittimo affidamento in ordine alla supposta effettiva ripresa della prestazione lavorativa (cfr. Cass. n. 10352/2014; Cass. n. 10552/2013)…”.